Sicurezza sul lavoro

Far comprendere il valore della sicurezza sul lavoro ai vertici aziendali

Un fattore di successo e non solo un costo: come essere convincenti con i leader

20 minuti 25/07/2021

I vertici aziendali solitamente si concentrano sulla salute e sicurezza sul lavoro per due motivi: garanzia e responsabilità. A fronte di questi fattori ci sono costi che ne conseguono e, in molte aziende, chi si occupa di sicurezza sul lavoro è tenuto a dimostrare ai vertici la convenienza della sicurezza: in che misura gli interventi pianificati o attuati contribuiscono al successo del business aziendale? Il rispetto delle leggi (la compliance), il risparmio in termini di spese connesse a infortuni o malattie o a controversie con il personale, il fatto di evitare danni materiali o cali di produzione sono tutti argomenti che possono venirvi in aiuto in questo arduo compito. Ma anche altre fattori quali la solerzia e la soddisfazione dei collaboratori, nonché la reputazione di cui potrebbe godere l'azienda possono essere utili per convincere gli stakeholder interni. Ovviamente anche altri argomenti di natura etica hanno il loro peso. Alla fine, ciò che conta davvero è che, al termine di una giornata di lavoro, ogni lavoratore sia in grado di tornare a casa sano e salvo. Ma la questione che più interessa ai vertici aziendali è quella di dimostrare la correlazione tra la sicurezza sul lavoro e il successo economico dell'azienda sulla base di numeri e dati di fatto concreti.

1. Il profitto che si ottiene investendo un euro in sicurezza sul lavoro

Numerosi studi redatti a livello internazionale sul cosiddetto Return on Prevention (indice di ritorno, ossia di redditività, sugli investimenti in sicurezza e prevenzione da malattie e infortuni, per brevità RoP) forniscono risposte alla domanda circa la convenienza economica di quanto si investe nella sicurezza sul lavoro. A tal proposito citiamo il progetto del DGUV (Assicurazione Tedesca Obbligatoria contro gli Infortuni) sul “Calcolo del Return on Prevention internazionale per le imprese".

Cos'è il Return on Prevention (RoP)?

Il RoP è un indice che individua quanto siano redditizi gli investimenti in sicurezza per l'economia aziendale. Il nome si ispira all'indice Return on Investment (RoI, che misura ritorno di redditività sugli investimenti) e dimostra che un numero esiguo di infortuni sul lavoro incrementa la produttività in azienda.

Lo studio del DGUV, condotto a livello internazionale, giunge al risultato che l'indice RoP ha un valore pari a 2,2. Il che significa che ogni euro investito in prevenzione fa guadagnare 2,20 euro in termini di economia aziendale. I risultati ovviamente possono variare in base alla dimensione e al settore di attività di un'azienda e per questo motivo non possono essere trasposti sempre uno a uno e questo va ammesso nel corso della vostra argomentazione. Ciononostante, vale la pena sottolineare la base scientifica di questo e di altri studi simili.

Qualora la rappresentazione dei vantaggi in termini di redditività aziendale in virtù della sicurezza sul lavoro risultasse ancora troppo astratta, allora potreste citare dati di fatto desunti dalla vostra azienda, come per esempio il numero degli infortuni sul lavoro che ci sono stati nell’ultimo anno.

2. I costi che derivano dagli infortuni sul lavoro

L'attività di controlling moderna si avvale di indicatori di performance (KPI) come ad esempio il tasso di frequenza degli infortuni con perdita di tempo (LTIFR, Lost Time Injury Frequency Rate), il tasso di gravità o il tasso di giornate lavorative perse che aiutano a visualizzare lo status quo della salute e della sicurezza sul lavoro in azienda. Ma come fanno i KPI, in definitiva, a supportarvi nella vostra argomentazione? 

  • Possono essere usati come base per il confronto con altre aziende;

  • Mostrano il successo (o l’insuccesso) delle misure di sicurezza e salute sul lavoro adottate;

  • Aiutano a spiegare i costi degli incidenti sul lavoro che è un punto di fondamentale importanza nel sostenere la vostra tesi: un investimento nel miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro, dipenderà anche dal fatto che le spese sono redditizie e i costi degli incidenti (come il pagamento continuo dei salari, il risarcimento, i danni alla proprietà, i costi di riparazione, le perdite di produzione, i costi amministrativi, ecc.) si riducono notevolmente.

 

Esempio di calcolo

Un'azienda edile ha 200 collaboratori che lavorano 328.000 ore. In un anno si sono verificati 26 infortuni con perdita di ore di lavoro. I dipendenti sono stati assenti per 325 giorni (un totale di 2.525 ore) a causa di un incidente.

LTIFR = infortuni con perdita di ore di lavoro/ore di lavoro x 200.000 = 26/328.000*200.000=15,8

Ipotizzando che ogni infortunio sul lavoro porti ad una media di 12,5 giorni di assenza, nel nostro esempio si contano 365 giorni di assenza dal lavoro all'anno. Se convertiamo questo dato, si ottiene un tempo pari a circa due posti di lavoro a tempo pieno. Se si suppone che un'ora di infortunio costa 50 euro, gli incidenti con perdita di tempo di lavoro con 2.535 ore perse proiettano costi di quasi 130.000 euro.

Inoltre, bisogna considerare anche gli incidenti di natura più lieve che non comportano giorni di interruzione del ciclo lavorativo, ma rallentamenti e disfunzioni nel processo di produzione. Se si seguono le condizioni assunte nella piramide degli incidenti di Dupont, ci sono 10 volte più incidenti di lieve entità rispetto agli incidenti che causano tempi di inattività e, di nuovo, circa 10 volte di più si tratta di near miss o situazioni pericolose. Il costo di tutto ciò è ovviamente difficile da prevedere. A questo punto, per una migliore visione d'insieme, si dovrebbe fare un altro esempio specifico e un calcolo per sostenere l'argomento.

Esempio di calcolo

Ipotizziamo che i mancati incidenti (o near miss) generino gli stessi costi degli incidenti sul lavoro, a causa dell'alto numero di ritardi nella produzione, e che questi costi (incidenti + near miss) ammontino in totale a circa 260.000 euro. Ciò significa che il costo degli incidenti è di 1.300 euro all'anno per dipendente.

Altri costi aggiuntivi che non sono stati considerati:

  • Penali per ritardi nell'adempimento contrattuale degli ordini;

  • Riparazione e/o sostituzione di macchinari e attrezzature di lavoro;

  • Lavori di sgombero, ecc.

3. Un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) conviene

I costi causati dagli infortuni sul lavoro possono essere ridotti al minimo grazie all'introduzione di un adeguato sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL). Qualora non aveste ancora introdotto un SGSL, anche qui, come base per l'argomentazione, può essere d'aiuto un esempio di calcolo.

Per utilizzare un SGSL in modo vantaggioso, è necessario innanzitutto introdurre e mettere in atto quattro requisiti imprescindibili della sicurezza sul lavoro e verificarne l'efficacia:

  • Valutazione dei rischi;

  • Procedure operative;

  • Attività di formazione;

  • Controllo delle attrezzature di lavoro.

Nella valutazione dei rischi si identificano e si valutano i rischi correlati alle singole mansioni. La valutazione dei rischi rappresenta anche una sorta di memoria scritta delle prospettive e dei piani delle misure che l'azienda è in grado di attuare. La valutazione mira al miglioramento delle condizioni di lavoro in considerazione di diversi aspetti relativi alla postazione di lavoro, come ergonomia, illuminazione, temperatura o affaticamento fisico. Non tutte le misure sono realizzabili; tuttavia, si consiglia di valutare i fattori nel loro complesso, in considerazione dei periodi di interruzione del ciclo lavorativo.

Le istruzioni operative elencano in forma sintetica tutti i rischi che emergono durante il lavoro. Inoltre, si illustrano misure per l'eliminazione e/o la riduzione dei rischi, inclusi i comportamenti da seguire in casi di emergenza. Le procedure operative sono uno strumento essenziale per informare e orientare i dipendneti sul posto di lavoro.

Nell'ambito della formazione si citano tutti i rischi che possono occorrere sul posto di lavoro e vengono altresì illustrate le misure atte alla loro eliminazione e/o riduzione. In alcuni casi sono necessarie anche delle esercitazioni con le attrezzature di lavoro e/o e con l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (DPI). I responsabili devono anceh valutare l'efficacia delle attività di formazione.

Nell'ambito della valutazione dei rischi si deve stabilire un intervallo temporale e l'entità del controllo a cui devono essere sottoposte le attrezzature aziendali. Nella valutazione dei rischi dovrà essere registrata anche la competenza del revisore.

È necessario fornire una documentazione per tutti e quattro i requisiti, nella quale si definiscono i soggetti responsabili nonché le date di attuazione delle misure. L'organizzazione della salute e della sicurezza sul lavoro così migliorata preserva l'azienda da costi inutili.

Presentate quindi ai vostri superiori o ai vertici aziendali un piano concreto per l'usodi un SGSL, così da aumentare le possibilità che la vostra proposta venga accolta in modo positivo.

Esempio di calcolo

Ipotizziamo che l'introduzione di un SGSL comporti costi pari a 25.000 euro e che, di conseguenza, la percentuale d'infortuni si riduca durante il primo anno solo del 10%. Nel caso dell'azienda presa in esempio l'investimento si sarà già rifinanziato alla scadenza del secondo anno. Tuttavia, un obiettivo realistico dovrebbe essere un tasso molto più alto di riduzione degli infortuni sul lavoro.

4. È in gioco la reputazione dell'azienda

Oltre a puntare sulla concretezza di fattori certi come il RoP, sui costi correlati agli infortuni sul lavoro e sull'ammortamento di un SGLS, per rafforzare l'argomentazione vi possono servire anche elementi, per così dire, più soft. Infatti, la sicurezza sul lavoro influenza in maniera non trascurabile la percezione dell'azienda che si ha all’esterno.

L'immagine e la reputazione di un’azienda sono oggi determinanti imprescindibili del valore per il management. Gli stakeholder si aspettano che le ditte si facciano carico delle loro responsabilità e garantiscano la sicurezza nei luoghi di lavoro durante tutto il processo di creazione del valore. Una tutela insufficiente della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro può portare i collaboratori, interni o esterni, a parlarne male sui social media e ottenere, così, velocemente, una vasta eco. Se si arriva a infortuni mortali, crolli di fabbriche o ad altri eventi negativi, le aziende si trovano a dover combattere con ripercussioni negative sul piano comunicativo molto gravose.

L'eco mediatica in questi casi dura a lungo. Le conseguenze possono condurre a cali di fatturato e a strette finanziarie nel lungo termine. Se si avvia un procedimento legale, possono insorgere ulteriori costi e queste tensioni pubbliche si rivelano particolarmente incresciose per le aziende quotate in borsa: i mercati finanziari sono molto sensibili e hanno da tempo compreso la forza dei mezzi di comunicazione. Laddove la sicurezza nei luoghi di lavoro, al contrario, si esperisce nel suo complesso e idealmente oltre le prescrizioni di legge, quest'ultima rafforza il buon nome dell'azienda. In questo caso la sicurezza sul luogo di lavoro funge da determinante per l'immagine e si correla alla comunicazione della responsabilità sociale dell'azienda, la cosiddetta CSR communication, che ne aumenta la reputazione.

5. Il problema del reclutamento di personale quando manca la forza lavoro specializzata

La responsabilità di un'azienda ha una ricaduta enorme sulla soddisfazione e sul legame dei lavoratori con la stessa, ma anche sull'acquisizione di nuovi collaboratori. Una cosa è chiara: lavoratori sani e sicuri sono maggiormente motivati. In considerazione della scarsità di forza lavoro specializzata, questo argomento acquisisce ulteriore consistenza.

  • Se questo argomento non fosse ancora abbastanza convincente, potete assegnare a questo fattore anche un valore monetario. Creare un legame saldo con i collaboratori conviene di più che fare una costante attività di reclutamento. Se vi è un'alta instabilità, le continue nuove assunzioni comportano costi alti, che vanno dalla perdita di know-how, passando per le campagne d'acquisizione del personale, fino alla perdita di risorse temporali per l'addestramento dei nuovi assunti. In modo altrettanto grave pesa il mancato fatturato dovuto a difficoltà con il personale.

  • Una buona preparazione corrisponde già a metà dell'opera: è così che riesce la comunicazione con i vertici aziendali e gli altri stakeholder interni. | © iStock: SeventyFour

Prepararsi per il meeting

Come essere convincenti con il management

Numerose misure relative alla sicurezza sul lavoro non necessitano di opere di convincimento, perché sono obbligatorie per legge, come nel caso dell’uso della maggior parte dei dispositivi di protezione. Tuttavia, se un responsabile di settore volesse investire, per esempio, in un SGSL o in un intervento di maggiore entità, per ottenere il via libera ci si dovrebbe rivolgere innanzitutto ai vertici aziendali.

Per la preparazione di un incontro con i dirigenti, potete usare non solo le fonti consuete, come la letteratura specializzata, internet o similari, ma dovrete relazionarvi anche con altre realtà che hanno punti di contatto con la materia della sicurezza sul lavoro. Tra queste è opportuno ricordare:

  • Il medico aziendale (specializzato in medicina del lavoro);

  • I responsabili della sicurezza/RSPP/altri professionisti in materia di sicurezza sul lavoro;

  • Altri esperti in varie materie (per esempio il responsabile della gestione delle sostanze pericolose, il responsabile del sistema di gestione ambientale, il responsabile del sistema di gestione dei rifiuti ecc.);

  • Il consiglio d’amministrazione.

Quando avrete raccolto un quadro completo e diversi argomenti, il passo successivo consisterà nella preparazione degli incontri. Nella comunicazione con i dirigenti bisogna prestare attenzione ai seguenti punti:

  • Spesso i dirigenti hanno poco tempo, pertanto descrivete il progetto che vi sta a cuore in maniera breve e succinta, ma comprensibile;

  • Focalizzatevi sull'utilità delle misure desiderate per l'azienda e per i collaboratori;

  • Approntate diverse versioni della proposta di attuazione (possibilmente due o tre);

  • Illustrate i vantaggi e gli svantaggi delle singole versioni;

  • Illustrate i costi, ma anche l'utilità correlata supportandola con calcoli ben comprensibili alla mano;

  • Preparatevi alle domande e alle obiezioni che la dirigenza solleverà ("È necessario?", "Quali leggi o regolamenti lo prescrivono?", "Lo possiamo mettere in atto anche a costi inferiori?");

  • Accordatevi per appuntamenti vincolanti e stabilite le responsabilità per l'attuazione delle misure decise;

  • Redigete un protocollo o prendete appunti su tutti i punti rilevanti emersi durante il confronto.

Questo tipo di colloquio può terminare con il risultato di essere reindirizzati al relativo reparto di settore per discutere ulteriori dettagli. In questo caso, chiedete all'amministratore e/o al responsabile d’esercizio di informare dell’incontro concordato il relativo reparto o il responsabile interessato.

L'incontro con i responsabili di settore

Anche in questo caso è necessario un certo grado di preparazione in vista del colloquio che si differenzia dalla discussione con il responsabile d’esercizio nei seguenti punti:

  • Evitate di assumere un atteggiamento di superiorità professionale, presentatevi invece nel ruolo di consulente;

  • Sfruttate la competenza della materia del vostro interlocutore e coinvolgetelo;

  • Siate aperti ad accogliere idee e proposte nuove fintanto che siano funzionali a raggiungere lo scopo degli interventi;

  • Chiedete l'aiuto e il supporto necessari ad altre aree o reparti dell'azienda;

  • Fissate un cronoprogramma vincolante per l'attuazione dell'intervento;

  • Accordatevi per una data idonea per effettuare un controllo dell'efficacia.

Alcuni aspetti che avevate preparato per il colloquio con i vertici aziendali possono riemergere anche nella discussione con il reparto di settore. Tutto ruota di nuovo attorno al fatto di riuscire a trasmettere il concetto dei benefici che le misure porteranno ai collaboratori. Sfruttate l'esperienza fatta parlando con il responsabile d’esercizio e illustrate l'utilità e i vantaggi che l'intervento comporta per ciascun collaboratore. È di nuovo necessario scegliere un linguaggio semplice e comprensibile per mantenere alta l'attenzione. Durante il colloquio create un'atmosfera di interazione e procedete secondo il detto che "l'esca deve piacere al pesce e non al pescatore"! Solo se l'intervento verrà compreso e accettato dai collaboratori, sarà anche attuato in maniera duratura.

Un’azienda più sana e più sicura per il bene di tutti

Vi dovrà essere chiaro che per rappresentare in maniera positiva la salute e la sicurezza sul lavoro avete a disposizione diversi strumenti. Il ventaglio di argomenti va dagli esempi di calcolo concreti fino ai fattori più soft, che invece si ripercuotono sul profitto in maniera indiretta. Tuttavia, la sicurezza sul lavoro dovrà essere sempre considerata nel suo complesso e gli argomenti citati sopra rappresentano sicuramente solo piccoli spunti. Alla fine, oltre al rispetto delle leggi e al calcolo dei costi, in questa materia sono di primaria importanza soprattutto le motivazioni etiche: ogni impresa è responsabile per la salute e la sicurezza dei propri collaboratori.

Laddove correttamente utilizzati, gli argomenti forniti vi aiutano a illustrare il valore della sicurezza sul lavoro in maniera attrattiva e profittevole. Tutti i livelli dell'azienda, dai vertici della direzione fino agli ultimi collaboratori, dovranno riconoscere l'utilità dell'applicazione di un sistema di gestione della salute e della sicurezza così ben organizzato e sistematizzato. Il controllo dell'efficacia, il miglioramento continuo e ill coinvolgimento di tutti i collaboratori garantiscono l'impegno nell'attuazione di qualsiasi tipo di intervento.

Tutto ciò che abbiamo appena illustrato si può quindi riassumere con una frase: "un’azienda più sana e più sicura per il bene di tutti".

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